Il buio, la luce e la polvere di Crotone: quando il cinema del reale accende una città e rompe il silenzio

Crotone non ha tempo per le favole, eppure alla fine di questo rovente mese di agosto la polvere di Parco Pignera s’appiccica ai vestiti come una promessa. Nel prato dell’Orto Tellini e nei Giardini intitolati a Pitagora non è andata in scena una semplice e consueta rassegna estiva. La settima edizione di “E io ci sto” ha preteso di fare politica con la luce proiettata su un telo. Politica vera. Quella che misura la fame di immagini di una città troppo spesso addestrata a fare a meno della complessità.

L’associazione guidata da Fabrizio Oliverio, quest’anno, ha spinto l’asticella un metro più in là. Nessun tappeto rosso. Niente passerelle per vanità da avanspettacolo. Qui il cinema serve a contare i danni e a pesare il futuro del mondo. Dal 22 al 28 agosto il pubblico ha occupato le gradinate con un’ostinazione antica. Non per distrarsi. Per guardarsi allo specchio senza i filtri consolatori delle narrazioni di maniera.

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