Fuochi di Speranza

Il progetto Fuochi di Speranza porta il documentario Lux Santa nelle carceri italiane: il cinema diventa strumento di dialogo, consapevolezza e riscatto per i giovani detenuti.

Storie di Rinascita attraverso il Cinema

Fuochi di Speranza porta il documentario nelle carceri italiane con sei incontri, principalmente all’interno di istituti penali per minorenni. La proiezione del film Lux Santa di Matteo Russo, seguita da un confronto aperto con il regista, trasforma il cinema in un percorso di crescita personale e consapevolezza collettiva.


Il film: margini, identità e riscatto

Lux Santa segue un gruppo di giovanissimi del Rione Fondo Gesù di Crotone, un quartiere segnato da marginalità sociale, uniti per costruire il grande falò di Santa Lucia. Nel documentario, quel fuoco diventa un potente simbolo di luce, aggregazione comunitaria e possibilità di redenzione.


Perché nelle carceri minorili?

I giovani detenuti condividono spesso le stesse fragilità dei protagonisti del film. Questa vicinanza rende il dialogo autentico e immediato: le storie sullo schermo diventano uno specchio in cui i ragazzi possono riconoscersi, affrontando temi come il senso di isolamento, il bisogno di appartenenza e il desiderio di riscatto.


Il cinema come strumento di trasformazione

Per noi, il cinema del reale è “educazione allo sguardo”. Il dibattito post-proiezione accompagna i partecipanti a sviluppare una lettura critica della realtà e a immaginare percorsi concreti di reinserimento sociale, contrastando il disagio e prevenendo la recidiva attraverso l’empatia.


Un fuoco che unisce

Portiamo la cultura fuori dalle piazze, nei luoghi in cui raramente arriva, per costruire ponti tra passato e futuro, tra errore e possibilità. Vogliamo accendere un fuoco simbolico nei luoghi di detenzione, perché crediamo saldamente che ogni storia possa essere riscritta.

LE TAPPE DEL TOUR:

  • Catanzaro – IPM (2 ottobre)
  • Crotone – Casa Circondariale (8 ottobre)
  • Bari – IPM “N.Fornelli” (16 ottobre)
  • Palermo – IPM “Malaspina” (4 dicembre)
  • Potenza – IPM (11 dicembre)
  • Napoli – IPM di Nisida (6 febbraio)